TREBBIANO D'ABRUZZO DOC 1998 - AZIENDA AGRICOLA VALENTINI

Denominazione: Trebbiano d'Abruzzo DOC
Vendemmia: 1998
Produttore: zienda Agricola Valentini - Loreto Aprutino (Pescara)
Tipologia: Vino bianco secco (non filtrato)

Uve:  Trebbiano 100%
Terreno: 64 ettari vitati su terreno mineral gessoso
Altitudine: n.d.
Resa: n.d.

Vinificazione: Bianco ottenuto da selezionate uve Trebbiano, la fermentazione a temperatura controllata di 18°c, avviene in vasi d'acciaio inox per quindici giorni, riposa successivamente in vasi vinari sempre inox, poi viene chiarificato e posto in vetro. L'affinamento in bottiglia dura sei mesi in cantine termocondizionate.

Colore: Giallo paglierino con riflessi verdolini
Profumo: Crosta di pane, accompagnata da sentori vegetali di sambuco e mallo di noce, fiori bianchi secchi e frutto esotico, sensazioni mineral-gessose, bianche, poi ancora bianche di anice stellato, di miele di acacia
Sapore: Caffè d'orzo e crosta di pane accompagnata da sentori vegetali di sambuco, mallo di noce, fiori bianchi secchi e frutti esotici gradevolmente acidi seguiti da sensazioni mineral-gessose.
Gradazione alcolica: 12,5% vol
Temperatura di servizio: 20° C.
Conservabilità: La soluzione migliore è avere almeno 2 bottiglie. Una da bere subito e una tra qualche anno, può evolversi fino anche a 10 anni.


Prezzo indicativo in enoteca: 45 €
Bottiglie prodotte: n.d.

Edoardo Valentini è l'interprete di Trebbiano più famoso del mondo ed il suo vino, il Trebbiano d'Abruzzo, nato da soli 64 ettari vitati, è da anni ed anni lì a tenere alto il nome di questo bistrattato vitigno.
Diverso da tutti gli altri vini omonimi, anche da quelli più riusciti quali quelli di Masciarelli o di Dario D'Angelo è meno frutto e più ampiezza nelle sensazioni.

La bottiglia va mossa il meno possibile per non sollevare il deposito formatosi sul fondo (Valentini non filtra i suoi vini) e stappata con decisione per smaltire l’anidride carbonica residua.
Il vino è cristallino ed il colore è giallo paglerino con riflessi verdolini, ancora vivace nonostante i sei anni di età. Si muove compostamente in un largo bicchiere, che consente di sviluppare una certa profumazione minerale che rivela una grassezza pronunciata.

Si attacca bene ai bordi del calice e scende con lacrime decisamente larghe.
L'impatto olfattivo è immediatamente di caffè d'orzo e crosta di pane accompagnata da sentori vegetali di sambuco, mallo di noce, fiori bianchi secchi e frutti esotici gradevolmente acidi seguiti da sensazioni mineral-gessose.
E' un vino di grande persistenza olfattiva

Ampio, complesso, intenso, elegante. In bocca si conferma come ci si aspetta dopo la lunga analisi olfattiva. Si ripete nelle sensazioni, si rivela grasso ed insieme fresco, strutturato e incredibilmente beverino. Il finale è delicato ed interminabile, vede in primo piano le sensazioni minerali, speziate e soprattutto di crosta di pane che si fa gradualmente lievito.

Da grande abbinamento con carni bianche dalle preparazioni complesse.