RIVIERA LIGURE DI PONENTE DOC PIGATO 2005 - DURIN

Denominazione:  Riviera di Ponente DOC Pigato
Vendemmia: 2005
Produttore: Azienda Agricola Durin - Ortovero (SV)

Uve:  Pigato 100%
Terreno: Argilloso a medio impasto con fondo ghiaioso
Altitudine:  200m. s.l.m.
Resa: 110 q.li/Ettaro - Allevamento tipo Guyot e alberello

Vinificazione: Le uve vengono vinificate in trio-macerazione a temperatura controllata effettuando ripetuti rimontaggi

Colore: Da giallo paglierino scarico a giallo paglierino con riflessi tendenti al dorato
Profumo: Ampio, fruttato, fragrante, persistente, con netti sentori di pesca matura e miele, fiori freschi di campo e salvia, lievi sentori di muschio e resine boschive
Sapore: Secco ma morbido, delicatamente caldo, sapido, di buon corpo , di ottima persistenza e con piacevole “fondo” amarognolo che ricorda il seme della pesca ed il miele amaro.

Gradazione alcolica: 12,5% vol
Temperatura di servizio: 10° C.
Conservabilità: Optimun nel 1° anno

Prezzo indicativo in enoteca: 10€
Bottiglie prodotte: 50.000

Abbinamenti: Reginette con maggiorana, ravioli di magro, risotto alla salsa di gamberi, orata al forno con timo e salvia, scampi con salsa di scalogno, cappon magro, torte di verdure

Riconoscimenti:
- Annata 2004, 4 Grappoli AIS, DuemillaVini 2006;
- Annata 2004, I Migliori Acquisti della regione Liguria"

A rompere la monotonia di ininterrotte file di serre sul Ponente Ligure ci sono talvolta le vigne eroiche "in odore di salmastro", madri di vini curiosi e antichi. Antonio Basso "Durin" è uno di quelli che, per dirla col titolo di un libro impregnato di salmastro e Liguria, ha fatto il "Salto dell'acciuga".

Così, dagli asettici ambienti ospedalieri è passato al gusto deciso - come le acciughe sotto sale appunto - della vigna. Con la moglie Laura ha curato vitigni antichi su una superficie enorme per la Liguria: 12 ettari, tutti "terrazzati" a pigato, granaccia, alicante, ormeasco, rossese, vermentino.

Il Pigato è un biotipo del Vermentino, e il suo nome deriva dalla trasposizione dialettale "pigau", che significa macchiettato, ma alcuni lo farebbero derivare addirittura dal latino "picatum", il vino aromatizzato con pece del tempo dei Romani.
L'origine del Pigato in Liguria, e più precisamente nel savonese, risale al quindicesimo secolo, ed è stato introdotto grazie ai fiorenti commerci tra l'antica repubblica marinara di Noli e la Grecia, in particolare la Tessaglia. Oggi si trova principalmente nelle province di Savona, di Imperia e di Genova. Occasionalmente può essere una componente minore in bianchi secchi ed è presente, per almeno il 95%, nel Pigato della Riviera Ligure di Ponente.