TOSCANA IGT 1998 "BROCCATO" - CANTINA DIEVOLE
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Denominazione: Toscana IGT
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Vendemmia: 1998
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Produttore:
Fattoria Dievole -
Vagliagli (SI)
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Tipologia: Vino rosso secco fermo
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Uve: 100% Sangiovese del tipo "Saragiolo"
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Terreno: n.d.
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Altitudine: n.d.
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Resa: n.d.
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Vinificazione: Classica vinificazione in rosso in tini di legno, successiva
maturazione in Barriques nuove
per 6-9 mesi. Affinamento in bottiglia per altri 6 mesi
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Colore: Rosso Rubino scuro con sfumature granata
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Profumo:
Sentori intensi
e persistenti di frutta rossa matura, anche in confettura e
sotto spirito. In particolare si nota il lampone, la ciliegia,
la confettura di amarene, chiaro l'apporto speziato dovuto al
passaggio in grandi botti.
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Sapore:
Caldo, sapido, discretamente fresco, pieno e continuo. Al
retrogusto, netti i sentori citati con chiaro ritorno al lampone
maturo. discreta tannicità e piacevole morbidezza comunque ben
equilibrata dall'alcool.
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Gradazione alcolica: 12,5% vol
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Temperatura di servizio:
18° C.
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Conservabilità: fino a 10 anni
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Prezzo indicativo in enoteca: 20€
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Bottiglie prodotte: 40.000
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Abbinamenti:
L'ideale
con una bistecca alla "fiorentina" o con il coniglio porchettato
ma assai valido con brasati o formaggi stagionati.
Tramandare il mestiere del proprio padre e
tenere alto il suo nome e’ ancora oggi un importante onore di
famiglia per chi lavora a Dievole. Ancora oggi capita, come
mille anni fa, di essere chiamati con il nome del proprio padre.
Con Rodolfo del fu Ardimanno e con Vinizio del fu Sichelmi nel
1090 l’uomo cominciò col fare Dieulele - la valle divina - poi
fece Dio Vole, finché Dievole, in una rara simbiosi, finì col
fare l’uomo. A Dievole prese corpo nei secoli una filosofia
coraggiosamente semplice:uomo di qualità, qualità di vino.
Quindici generazioni ci vollero, finché i vignaioli di Dievole
conquistarono il senno fallendo.
Attratti dalla vocazione vitivinicola di Dievole, diversi
investitori se ne impossessarono tra il 1956 ed il 1985 - ma
regnarono senza governare. Il rinascimento della civilta’
contadina di Dievole, lo volle fortemente un giovane appena
ventunenne di origine tedesca: Mario Felice Schwenn - oggi
"Mario di Dievole". Nel 1986 i vecchi mezzadri ed i loro figli
cominciarono a tornare a Dievole per diventare "maestri di
vigna" nei loro vecchi poderi - oggi i sedici vigneti di
Dievole.
Oggi questa azienda è una delle più rappresentative del Chianti
Classico, dove Mario Schwenn ci stupisce e ci affascina con le
sue etichette sempre cosi diverse, sensibili, emozionali.