TECNICA ENOLOGICA
In questa sezione facciamo un po' i tecnici e partiamo dalla vite o meglio dalla "Vitis Vinifera" che vive spontaneamente in Europa ed in tutto il bacino del Mediterraneo.
Ne
esistono due sottospecie:
•
la
Sativa che è quella coltivata
•
la
Silvestris che è quella selvatica
Vi sono
una quarantina di specie appartenenti al genere "Vitis" originarie
per lo più dell'Asia Orientale e dall'America Settentrionale che
sono molto conosciute in quanto diverse sono utilizzate come
portainnesti sia direttamente che come ibridi. L'avvento della
Fillossera in Francia nel 1860 costrinse a incrociare le specie tra
di loro per trovare quelle resistenti a questo insetto e che
potessero adattarsi bene alle diverse condizioni ambientali.
La vite è una pianta arbustiva rampicante a foglia caduca con
apparato radicale simile a quello di molte piante arboree. Le radici
si estendono in orizzontale e sono generalmente superficiali entro i
primi 40-60 centimetri di terreno. La riproduzione avviene per via
vegetativa.
Le gemme della vite sono miste e quindi danno origine
contemporaneamente a grappoli e germogli. I germogli quando hanno
finito di vegetare, lignificano prendendo il nome di tralci e
presentano parecchi nodi ed internodi. Su questi nodi in posizione
alterna si trovano le foglie. All'ascella di ognuna di esse si può
sviluppare una gemma detta "pronta", che origina poi un esile
tralcio detto femminella. Dal lato opposto della foglia si notano i
grappoli ed i viticci.
I tralci produttivi si sviluppano dalle gemme differenziate l'anno
prima.
Tipiche della vite sono le gemme di "controcchio" che sono poste ai
lati della gemma principale e si sviluppano quando essa risulta
danneggiata. I fiori della vite sono raggruppati in infiorescenze
che prendono il nome di grappolo ed il fiore normale è ermafrodita
cioè provvisto di organi sessuali maschili e femminili. Il grappolo
è formato da una parte che diventa legnosa chiamata raspo.
Il frutto della vite è una bacca detta acino, formata da una buccia,
dalla polpa e dai vinaccioli. La buccia è rivestita da uno strato
detto pruina composto da cellulosa e pectine. Nella buccia si
trovano le sostanze coloranti, tanniche ed aromatiche del frutto. La
polpa è formata da grosse cellule ed è la parte più importante
dell'acino.
È costituita per il 70-80% da acqua ed il restante da zuccheri, acidi, sostanze azotate, sali minerali , cellulosa e pectine. Il grappolo a causa di avverse condizioni climatiche, carenze nutrizionali o attacchi parassitari può andare in contro a due anomalie:
•
filatura: quando il grappolo si trasforma in viticcio ed è dovuto ad
uno squilibrio della pianta in senso vegetativo.
•
acinellatura: in certe varietà la mancata fecondazione o l'aborto
degli organi sessuali porta alla formazione di acini senza semi, di
dimensioni ridotte che possono rimanere verdi anche a maturazione
raggiunta.