LA POTATURA DELLA VITE
È una pratica colturale ed è forse quella più importante che ha in mano il viticoltore per disciplinare e guidare la produzione sia in senso qualitativo che quantitativo.
Gli
obiettivi principali della potatura sono:

•
dare
una forma alla pianta e mantenerla nel tempo;
•
rendere costante la produzione evitando l'alternanza;
•
ottenere un prodotto finale migliore facendo in modo di
mantenere nella pianta il giusto equilibrio fra parte vegetativa e
produzione;
La vite
attraversa quattro fasi nel suo ciclo vitale:
•
pianta giovane: in cui c'è la messa a dimora della pianta fino
ai 2-3 anni. In questa fase la pianta è praticamente improduttiva e
la potatura serve a dare una forma alla pianta.
•
pianta in fase di produttività crescente: va dai 2-3 anni ai 5-6
anni in cui la pianta raggiunge gradatamente la sua maturità ed il
rendimento ottimale. In questa fase la potatura diventa sempre più
intensa.
•
pianta adulta: va dai 6-7 anni ai 20-25 anni. In questo periodo
la potatura serve a mantenere in equilibrio la produzione, la
vegetazione ed il rendimento qualitativo.
•
pianta in fase di vecchiaia: dai 20-25 ai 30-35 anni. La vigoria
e la produzione calano ed anche la potatura. La potatura deve tenere
poi conto dello stadi fenologici della pianta che si ripetono ogni
anno.
Fasi vegetative:
•
pianto-germogliamento delle gemme:marzo-aprile
•
accrescimento dei germogli:aprile-luglio
•
agostamento dei germogli: agosto-novembre
•
riposo vegetativo:dicembre-marzo
Fasi riproduttive:
•
"differenziazione", "entrata in dormienza" e "dormienza" delle gemme
miste ibernanti (anno precedente)
•
comparsa
dei grappoli e loro sviluppo (aprile-maggio) fioritura (fine
maggio-metà giugno)
•
allegagione
•
accrescimento e stadio erbaceo dell'acino (metà giugno-metà agosto)
•
fase
translucida ed invaiatura (metà agosto)
•
maturazione degli acini (metà agosto-ottobre)
Le fasi vegetative e riproduttive sono influenzate dal clima e dal vitigno.
Le
potature classiche sono quelle che si effettuano nei periodi di
riposo (potatura invernale) e nel periodo estivo (potatura verde).
L'importanza della potatura sta nel regolarizzare la vigoria della
pianta e, insieme alla concimazione, incide in maniera profonda su
quella che sarà l'uva ottenuta.
Il tipo di potatura, sopratutto
nella fase di produzione, è molto influenzata dalla forma di
allevamento, dall'esposizione della pianta, dal vitigno etc..
Per la
potatura che si effettua durante i primi due anni le regole sono più
o meno fisse: la pianta deve raggiungere al più presto la forma
desiderata. Per la formazione del tronco bisogna potare le
piante ad una o due gemme per il tempo necessario a raggiungere il
vigore voluto. La gemma di partenza deve essere inserita su un
tralcio vigoroso ed intatto e deve occupare una posizione tale che
il suo sviluppo corrisponda al prolungamento diretto del tronco.
Alla fine del primo anno le piante vanno potate ad altezza diversa a
seconda dello sviluppo del germoglio; infatti si elimina la parte
non lignificata. Se il germoglio è ben sviluppato viene tagliato
all'altezza che avrà il fusto e collegato ad un tutore per farlo
crescere rettilineo.
I germogli laterali vengono soppressi ed il
secondo anno vengono solo cimati. Durante questi primi anni viene
soppressa la produzione che impedisce la crescita della pianta.