SISTEMI DI COLTIVAZIONE DELLA VITE
La forma
di coltivazione è quell'accorgimento tecnico che consente
l'adattamento della pianta all'ambiente ottenendo i risultati
migliori in quanto a superficie
fogliare, spessore della chioma e produzione, inoltre è anche espressione
della storia del territorio.
Esistono diverse forme di allevamento,
soprattutto se contiamo le variazioni sul modello originario e le
variazioni a seconda della zona viti-vinicola. Alcuni esempi di
sistemi di allevamento:
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Guyot
Capovolto o alla Cappuccina
•
Cordone
speronato orizzontale
•
Sylvoz
•
Casarsa
GUYOT:
Il Guyot nella sua forma classica è un sistema a ridotta espansione,
si presta a terreni di scarsa fertilità e più siccitosi di collina.
Normalmente la pianta ha un tronco di 70-80 cm sul quale è inserito
un capo a frutto di 6-10 gemme, che viene piegato orizzontalmente in
direzione del filare, e uno sperone di 1-2 gemme che ha lo scopo di
dare i rinnovi per l'anno seguente. Nel Guyot classico i sesti
d'impianto sono variabili, potendo andare da 1.2-2.0 m tra i filari
e 60-70cm sulla fila, in dipendenza della vigoria, della
combinazione vitigno-portainnesto e della fertilità del terreno.
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CAPOVOLTO:
È una
forma di allevamento derivata dal Guyot considerata a sè stante. Il
fusto arriva ai 60-70 cm, sul quale sono inseriti uno o due capi a
frutto piegati verso il basso e 1 o 2 speroni. Le distanze
d'impianto sono di 2.5m tra i filari e 80cm sulla fila.
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CORDONE
SPERONATO ORIZZONTALE:
In
questa forma il fusto raggiunge i 60-70cm di altezza, che si
prolunga poi orizzontalmente in un cordone permanente, di
lunghezza intorno al metro- metro e mezzo, sul quale sono
inseriti, alla distanza di 15-30 cm, speroni di 2-4 gemme. È una
forma di allevamento che si adatta bene a terreni di media
fertilità, anche asciutti. Il comune sesto d'impianto è di circa
2-2.5m tra i filari e 1.20-1.60m tra le piante.
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SYLVOZ:
È un
sistema di allevamento molto diffuso sopratutto nell'Italia
centro settentrionale. È costituito da un fusto principale che
si prolunga in un cordone orizzontale sul quale sono inseriti i
capi a frutto potati lunghi e curvati verso il basso. I capi a
frutto vengono rinnovati annualmente utilizzando un tralcio
formatosi sulla curvatura del tralcio dell'anno precedente o da
un breve sperone.
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CASARSA:
Deriva dal Sylvoz. Nella struttura classica prevede
l'allevamento in verticale del fusto fino a 1.60-1.70m, dove
viene legato al filo robusto il cordone permanente e su di esso
sono inseriti i capi a frutto. I capi a frutto non vengono
legati e, sotto il peso della vegetazione e della produzione,
vengono a piegarsi verso il basso.
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