ALTERAZIONE E DIFETTI DEL VINO

Il vino è soggetto a subire alterazioni che si manifestano in diversi modi e portano spesso alla formazione di sostanze indesiderate che lo rendono inadatto al consumo ed alla commercializzazione.
Diverse sono le cause che predispongono il vino alle alterazioni. In generale, però, possiamo dire che un costante controllo del prodotto ed alcune tra le più basilari regole igieniche impediscono lo sviluppo di queste malattie o alterazioni.

Principalmente possiamo dire che un vino è più predisposto ad alterarsi quando:
il terreno della vigna soffre di qualche carenza che porta a degli squilibri di maturazione dell'uva e di conseguenza delle anomalie compositive del mosto; l'uva da cui proviene è di qualità scadente a causa di parassiti o grandinate
l'uva da cui proviene non ha raggiunto una giusta maturazione
le temperature di fermentazione sono state troppo elevate
c'è stato un utilizzo sbagliato della solforosa
c'è stato un mancato controllo delle vasche con omissione o ritardi nelle colmature e nei travasi
c'è una scarsa igiene in cantina e delle attrezzature

Le alterazioni più pericolose del vino avvengono a causa di microbi o batteri. Essi attaccano principalmente vini con bassa gradazione alcolica, con acidità bassa e non completamente fermentati.

Le alterazioni microbiche principali del vino sono:
la fioretta
l'acescenza
il girato
l'amaro
l'agrodolce
il filante.

Certi vini presentano odori o sapori sgradevoli senza però avere un cambiamento a livello chimico. Per esempio abbiamo vini con odori di feccia, uova marce, di muffa etc... Tutti questi difetti sono dati da errori nella conservazione in cantina, dalla scarsa pulizia e dallo scarso controllo dei contenitori.