L'ABBINAMENTO DEL VINO CON LA PASTA
Quando
si parla della cucina Italiana e si chiede di pensare alla sua
principale pietanza, l'associazione con la pasta è certamente
scontata e prevedibile. Nonostante l'uso degli sfarinati di cereali
per la produzione della pasta, così come di farine ricavate da altre
piante, sia comune in alcune culture e tradizioni del mondo - basti
pensare, per esempio, alla millenaria tradizione gastronomica della
Cina - è proprio in Italia che la pasta trova la sua principale
espressione culinaria. La pasta può essere ottenuta da farine di
origini diverse - come per esempio frumento, riso e soia - tuttavia,
nella tradizione Italiana la pasta è principalmente prodotta con
sfarinati di frumento.
Anche se in apparenza la pasta può sembrare una pietanza semplice,
dal punto di vista gastronomico - e pertanto anche per ciò che
concerne l'abbinamento con il vino - questo celebre alimento
Italiano vanta un'incredibile versatilità e può essere impiegato
nella preparazione di innumerevoli ricette culinarie.
Grazie
alla sua versatilità in cucina, la pasta è infatti utilizzata in
centinaia di modi diversi, cotture e condimenti diversi dove -
apparentemente - l'unico limite è quello imposto dalla fantasia. Se
è vero che è proprio la fantasia a consentire alla pasta di assumere
le sue infinite forme, sapori e colori, la sua preparazione richiede
maestria e attenzione così da ottenere un risultato impeccabile e
gustoso. La pasta è talmente diffusa e radicata in Italia che ogni
regione, molto spesso ogni località, ha le sue ricette tipiche nelle
quali la pasta - nelle sue infinite forme - si sposa con gli
ingredienti e con gli alimenti tipici di ogni luogo: un legame che
si ripete da secoli e che è strettamente legato con la storia e la
cultura locale. La notorietà della pasta - e delle sue innumerevoli
e gustose ricette - ha da tempo oltrepassato i confini dell'Italia
per arrivare in altri paesi del mondo assumendo nuove forme e
rendendosi protagonista di nuove ricette, spesso rielaborazioni e
adattamenti di celebri preparazioni Italiane.
Anche un buon vino rosso può accompagnare la pasta
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Il tipo
di pasta più celebre - non solo in Italia ma anche nel mondo - sono
certamente gli spaghetti, con la loro tipica forma che ricorda uno
“spago”, da cui prende il nome. In realtà la pasta si produce in
diverse forme e misure con lo scopo di esaltare specifiche
preparazioni culinarie così come di trattenere le ricche salse con
le quali si condisce.
Ogni regione esalta e utilizza le proprie forme di pasta tipiche,
pertanto è pressoché impossibile fornire un elenco completo ed
esaustivo delle diverse specialità esistenti. Inoltre, la fantasia
dei pastifici - che inventano continuamente paste dalle forme più
disparate e spesso per fini puramente commerciali piuttosto che
gastronomici - rende ancora più difficoltosa la compilazione di un
elenco completo.
La pasta non si definisce semplicemente per la sua forma: un fattore
determinante è rappresentato dal tipo di farina utilizzata e dal
modo in cui è prodotta. Le paste alimentari Italiane si producono
principalmente con la farina di grano tenero (Triticum Vulgaris),
generalmente impastata con uova o acqua, e con farina di grano duro
(Triticum Durum), generalmente impastata con acqua.
La
scelta di un vino per l'abbinamento con la pasta è principalmente
determinata dalle salse di condimento e la tecnica di cottura.
Dal punto di vista organolettico, la pasta - senza l'aggiunta di
nessun condimento o salsa - ha un gusto tendenzialmente dolce a
causa dell'alto contenuto di amidi.
Questa qualità organolettica, per potere essere efficacemente
equilibrata nell'abbinamento enogastronomico, richiede un vino con
una buona acidità o un'apprezzabile effervescenza, pertanto possono
essere scelti vini bianchi, rosati, frizzanti o spumanti.

Molto spesso il gusto tendenzialmente dolce della pasta è coperto
dalle salse e dai condimenti utilizzati per la preparazione della
ricetta, pertanto l'abbinamento con il vino dovrà considerare
principalmente le qualità organolettiche complessive del piatto.
Data l'elevata versatilità della pasta - che si presta perfettamente
alla preparazione di minestre, paste asciutte e perfino preparazioni
complesse con cottura al forno - la scelta del vino è altrettanto
vasta e può - virtualmente - comprendere qualunque tipo.
Nella
scelta del vino, si considererà inoltre l'eventuale ripieno
utilizzato per la farcitura della pasta così come ogni eventuale
ingrediente utilizzato per la preparazione dell'impasto. Anche la
tecnica di cottura svolge un ruolo primario. La pasta può essere
infatti lessata nell'acqua o nel brodo, così come cotta al forno,
generalmente con salse ricche e complesse. La cottura al forno -
come nel caso di lasagne, timballi e sformati - consente alla pasta
di assorbire maggiormente il sapore della salsa, tuttavia - a causa
dell'alta temperatura - può talvolta assumere sapori leggermente
amari, una qualità organolettica spesso coperta dal condimento.
Nella pasta sarà comunque ben evidente la sua tendenza dolciastra,
pertanto un vino fresco o frizzante si adatta bene all'abbinamento.
Con i condimenti ricchi e complessi, in particolare con i ragù di
carne, anche un vino rosso di adeguata struttura si sposa bene con
la pasta. Generalmente, per la scelta del vino, è opportuno seguire
la struttura della ricetta: la pasta condita con salsa leggera e
delicata richiede un vino altrettanto leggero e delicato; la pasta
condita con una salsa ricca e robusta, richiede un vino robusto. In
altre parole, pur considerando il sapore tendenzialmente dolciastro
della pasta, la scelta del vino è largamente condizionata dalla
salsa, dai suoi ingredienti e dalla sua preparazione.