La tradizione enologica dell’Isola d’Elba

Terreni fertili, che fin dai tempi dell’Impero Romano hanno nutrito vitigni in grado di dare vita a vini unici, grazie alle particolari condizioni climatiche e ambientali. Sono quelli dell’Isola d’Elba, dove la grande tradizione della vinificazione riscopre una nuova stagione e valorizzazione.
Quindi la viticoltura sull’isola ha origini molto antiche: già i Romani apprezzavano i vini elbani e Plinio il Vecchio definì l’Elba insula vini ferax, ossia “l’isola feconda di vino”.

Anche Napoleone riconobbe la vocazione vinicola del territorio elbano, ordinando la costruzione di nuovi impianti, ma le malattia dell’oidio e della fillossera, comparse a metà Ottocento, ridussero drasticamente la viticoltura isolana. 

I vigneti ricrebbero fino agli anni Cinquanta, recuperando quasi del tutto le antiche estensioni, ma lo sviluppo del turismo ridusse nuovamente il terreno dedicato alla viticoltura.
Molti terrazzamenti su cui si estendevano i vigneti sono ora incolti: infatti gli impianti si sono spostati in terreni più facili da coltivare con l’ausilio delle macchine agricole.
Si assiste negli ultimi anni ad un’ulteriore inversione di tendenza: il vino è infatti oggi uno dei prodotti di punta dell'isola.

I vini bianchi dell’Isola d’Elba:
L’Elba Bianco DOC si ricava da uve Trebbiano toscano (localmente conosciuto come Procanico) per almeno il 50%, Ansonica e Vermentino, da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 50%, più altre uve a bacca bianca fino ad un massimo del 20%.
Il vino è giallo paglierino o paglierino scarico, dal profumo vinoso ma delicato.
Si abbina bene ad antipasti e primi piatti di pesce con salse bianche o pesci al vapore.
L’Elba Ansonica Secco DOC è invece ottenuto da uve Ansonica per almeno l'85%, più altri vitigni a bacca  bianca autorizzati.
Ha colore paglierino più o meno carico fino a dorato. Odore intenso e caratteristico, sapore da secco ad amabile, armonico.
E’ magnificamente abbinabile al pesce, specialmente a scampi, gamberoni e crostacei in genere.

I vini rossi:
Il vitigno preferito dai vinificatori elbani è il Sangiovese, da cui l’isola ottiene principalmente tre vini di qualità.
L’Elba Rosso DOC è ottenuto da uve Sangiovese per almeno il 60%, più altre uve autorizzate per un massimo del 40% se rosse e 10% se bianche.
Il vino ha colore rosso rubino, odore vinoso e fruttato, in bocca si scopre dal sapore asciutto, di corpo.
E’ consigliabile abbinarlo a primi piatti con salse rosse, zuppe di pesce o carni alla brace. 
Dopo un invecchiamento di 24 mesi, di cui almeno 12 in legno e 6 in bottiglia, ottiene la menzione riserva
L’abbinamento gastronomico migliore è con arrosti di carni rosse, cacciagione, formaggi stagionati.

L’Elba Rosato DOC si ricava dalle stesse uve del Rosso.
Ha colore rosato più o meno intenso, odore vinoso, fresco, mentre all’assaggio risulta asciutto.
Si sposa egregiamente ad antipasti di mare con salsa, minestre sia in brodo sia asciutte con salse rosse, omelettes e soufflé di verdure.

Dolcezza isolana:
L’isola è apprezzata in ambito enologico anche per due prodotti eccellenti dolci e vellutati: i passiti Elba Moscato DOC e Elba Aleatico DOC.
Il primo è prodotto interamente con uve Moscato bianco selezionate e sottoposte ad appassimento all'aria.
Ha colore giallo paglierino intenso fino ad ambrato, odore intenso caratteristico dell'uva moscato, sapore da amabile a dolce, morbido e vellutato.
Si abbina benissimo a crostate di frutta, ma essendo vino da meditazione accompagna meglio preparazioni di pasticceria da forno e biscotti.
L’Elba Aleatico DOC  si ottiene invece da uve Aleatico al 100%, anch’esse appassite. Ha un colore rubino intenso e cupo, un profumo intenso di confettura di frutta rossa e un sapore dall'amabile al dolce, ricco di corpo, sapido e armonico.
L'abbinamento gastronomico ottimale per l'Elba Aleatico è il dolce tipico elbano: la schiaccia briaca, un dolce secco a base di frutta secca, nel cui composto c'e' anche l'Aleatico. E' perfetto anche con crostate di frutta e preparazioni a base di crema e frutti di bosco.

Info tratte da www.gourmetvacation.it