PERCHE' IL BICCHIERE E' IMPORTANTE
Uno
degli errori che spesso si commettono quando si apre una bottiglia
di vino è quello di sottovalutare l'importanza della scelta del
giusto bicchiere dove poterlo degustare.
Come nel campo automobilistico si lavora nelle gallerie del vento
per produrre vetture con sempre minore resistenza alla pressione
esercitata dall'aria, quindi più aerodinamiche, ottenendo fra
l'altro consumi di carburante più contenuti, così, nel settore
enologico ci sono delle aziende che da decenni lavorano,
sperimentando con meticolosità quasi maniacale, materiali e forme
ideali per estrarre al meglio le qualità organolettiche delle varie
tipologie di bevande.
Oggi c'è
un'ampia scelta di marche, di tipologia di calici, di materiali
adottati, ovviamente con notevoli differenze di prezzo. Non si può
fare a meno di ricordare Claus Riedel, come principale ideatore di
una linea di prodotti dedicati espressamente al vino. I "wine glass"
Riedel sono noti in tutto il mondo e vantano una gamma davvero
incredibile di calici e decanter, concepita sulla base di lunghe
sperimentazioni che hanno dimostrato quanto i profumi e gli aromi di
un vino possano cambiare da un bicchiere all'altro, sia in virtù
della diversa forma sia del materiale utilizzato.
Anni fa, Georg J. Riedel, figlio di Claus, uomo dalle grandi
capacità degustative, ha illustrato con chiarezza ed esempi sul
campo il perché di tante forme diverse di calici e gli effetti che
queste producono sulle sensazioni organolettiche di un vino.
Al di là di una ovvia esigenza commerciale di offrire al pubblico
una gamma il più possibile estesa e completa, la Riedel ha il pregio
di aver aperto la strada ad una concezione del contenitore per le
diverse bevande del tutto nuova, dove la forma, il peso, la
dimensione, lo spessore, la trasparenza, la qualità della materia
prima, diventano elementi fondamentali, al punto di condizionarne la
pur importante scelta estetica.
Verificare di persona le incredibili variazioni che le diverse forme
di un recipiente possono apportare alla percezione sensoriale del
vino, ti pone di fronte al fatto che, se sei un vero appassionato o
un'addetto ai lavori, o comunque una persona desiderosa di
apprezzare al meglio una bevanda alcolica, non puoi trascurare un
elemento così importante come l'oggetto in cui la mescerai per
assaporarla.
E i risultati delle decennali e, tuttora ininterrotte,
sperimentazioni hanno in alcuni casi stravolto vecchie e sbagliate
abitudini, come quella di sorseggiare qualsiasi cognac o brandy nel
classico bicchiere panciuto "Napoleon", troppo aperto per poter
trattenere la volatile alcolicità (mediamente 40 gradi) che può
recare una sensazione bruciante al naso. Altrettanto sbagliata si è
dimostrata la tipica "coppa" per lo champagne, accettabile solo per
gli spumanti dolci, o il bicchierino troppo aperto per la
degustazione della grappa.
Insomma,
la personalità di un vino può essere esaltata o sacrificata a
seconda del calice che viene utilizzato. Per quanto riguarda i
materiali, quelli più utilizzati appartengono alla categoria del
vetro cristallo, che è la denominazione attribuita dalla CEE ai
vetri al piombo.
Ogni oggetto fabbricato con questo tipo di vetro deve essere munito
di etichetta indicante la categoria di appartenenza: cristallo
superiore, cristallo al piombo, vetro sonoro superiore, vetro
sonoro.
La categoria è strettamente correlata alla quantità di piombo che
contiene: un vetro, per poter essere chiamato "cristallo" deve avere
almeno il 24% di piombo (con l'obbligo di esporre l'apposito bollino
di certificazione), al di sotto di questo valore può essere "sonoro
superiore" o "sonoro".
Esistono anche vetri senza piombo, cosiddetti "ecologici" (il piombo
è altamente inquinante), prodotti dall'Industria Vetraria Valdarnese
(IVV), ma attualmente non ha in catalogo bicchieri da degustazione.
Abbiamo selezionato
una serie di aziende, che trovate nella lista a lato, provenienti da diversi Paesi, che
comprendono nella loro produzione almeno una linea di bicchieri
dedicati alla degustazione di vini.
Non sono certo tutte qui, sarebbe stato impossibile presentarle
tutte, ma pensiamo che siano sufficienti ad offrirvi una panoramica
dei prodotti disponibili, delle loro forme e, dove descritto, delle
tipologie di vino a cui sono destinati. Buona lettura.
Articolo di Roberto Giuliani - Per gentile concessione di www.lavinium.com