COLLI ORIENTALI DEL FRIULI DOC PICOLIT 2001 - LA TUNELLA

Denominazione:  Colli Orientali del Friuli DOC Picolit
Vendemmia: 2001
Produttore: La Tunella - Premariacco (UD)
Tipologia: Vino bianco dolce

Uve: Picolit 100%
Terreno: n.d.
Altitudine:  n.d.
Resa: 15 q.li ettaro

Vinificazione: Alla vendemmia tardiva è seguito un appassimento naturale con botritizzazione di circa 60 gg fino a raggiungere le ottimali concentrazioni zuccherine naturali.
L’uva intera, precedentemente sgranellata a mano, viene sofficemente pressata e il mosto così ottenuto viene posto a fermentare lentamente e maturare in barrique da 225 litri dove rimarrà per circa 10 mesi.
Successivo periodo di riposo e di affinamento in bottiglia.
Commercializzazione a circa 1 anno dalla vendemmia.

Colore: Giallo oro leggermente ambrato
Profumo: Ampio e delicato, ricorda il miele prodotto con tutti i fiori dei campi, la frutta matura, la confettura di pesca e di albicocca, i fichi.
Sapore: Al gusto è dolce ma non stucchevole, indubbiamente raffinato. Ampie sensazioni gusto-olfattive e buona persistenza.

Gradazione alcolica: 13,5% vol
Temperatura di servizio: 16° C.
Conservabilità: n.d.
Prezzo indicativo in enoteca: 20€
Bottiglie prodotte: n.d.
Abbinamenti: Vino da meditazione per eccellenza, è di difficile accostamento gastronomico però sposa bene con piccola pasticceria secca o con foie gras.

Pregiato e introvabile, il delicato Picolit nasce nel freddo Friuli dall'omonimo vitigno. Considerato a ragione una vera e propria gemma della enologia italiana, non caso deliziò per secoli i palati dei principi ma soprattutto dei Papi.
L'estrema delicatezza del vitigno, infezioni crittogamiche, l'aborto floreale trasforma il grappolo in una piccola aletta, che a fatica porta a maturazione i 10-15 piccolissimi acini, rendendo la vite una vera e propria gemma estetica, ma riducendo la produzione annua ad appena 500 ettolitri di vino.

N
el disciplinare della Docg per il Picolit è previsto un periodo di appassimento con resa di trasformazione uva/vino pari al 42% e un massimale di produzione di 50 quintali/ettaro di uva che, trasformati in vino, dovranno arrivare a un massimo di 21 ettolitri/ettaro.