FIANO DI AVELLINO DOCG "VIGNA DELLA CONGREGAZIONE" 2002 - VILLA DIAMANTE

Denominazione: Fiano di Avellino DOCG "Vigna della Congregazione"
Vendemmia: 2002
Produttore: Az. agricola Villa Diamante - Avellino
Tipologia: Vino bianco fermo secco

Uve:  Fiano 100%
Terreno: n.d.
Altitudine: n.d.
Resa: n.d.

Vinificazione: Classica vinificazione in bianco con ll’immediata estrazione del succo dal frutto, in maniera che la fermentazione riguardi solo la parte liquida che viene eseguita ad una temperatura di massimo 20°C. Si procede, quindi, ai travasi per il definitivo illimpidimento del vino, il quale è, a quel punto, pronto per l’imbottigliamento.
Affinamento in bottiglia per 3 mesi.


Colore: Giallo dorato limpido ed intenso
Profumo: Ampio con sentori di frutta matura, trementina, castagne secche, oliva, iodio. Sono evidenti profumi di fiori gialli, principalmente camomilla e note agrumate di pompelmo giallo
Sapore: : Questo vino è elevata solo in acciaio e presenta quindi un profilo gustativo attribuibile al solo tratto varietale e a quello territoriale: note agrumate rinfrescanti e sapida profondità con una aromaticità un poco aspra, di fieno e tabacco, e una chiusura lunga, segnata dalle stesse note.

Gradazione alcolica: 13% vol
Temperatura di servizio: 12°-14° C.
Conservabilità: 5 anni
Prezzo indicativo in enoteca: 10 €
Bottiglie prodotte: 6000 solo acciaio (la versione barricata è stata abbandonata dal 2000)

Nonostante la 2002 non sia stata un’annata positiva per il vigneto campano in generale, il Fiano di Avellino Vigna della Congregazione 2002 rappresenta una delle vette più alte che si siano mai ottenute con la vinificazione in bianco nel sud d’Italia, e pur non raggiungendo i picchi di struttura e quindi di longevità di un'annata pressochè perfetta come la 1999, esprime vette di complessità aromatica e di definizione gustativa, di tipicità e di mineralità degne di porlo fra i vini di grande livello internazionale.

Il Fiano è antica varietà di vitigno del Sud-Italia che ha avuto origine nell'area intorno a Lapia, un borgo situato sulle colline a est di Avellino. La struttura del vino che si ottiene lo rende adatto ad un considerevole invecchiamento e le uve sono adatte all'appassimento.
Come molte varietà di vitigni che si caratterizzano per la qualità e per la bassa produttività, anche il Fiano stava per estinguersi. Fortunatamente per gli amanti del vino il dr. Antonio Mastroberardino, che ha una passione per la storia e per la cultura della vite, nei primi anni '70 intervenne per salvarlo.
Ci sono diverse varietà di Fiano in Campania, la più nota è il Fiano di Avellino. Piccole quantità di Greco, di Coda di Volpe e di Trebbiano possono essere aggiunte per comporre questo bianco secco.

C'è poi il Fiano di Sannio, la cui zona di produzione si trova in provincia di Benevento. Questo vino viene prodotto nelle versioni ferma e secca e in quella spumante, che può essere "demisec" o solo dolce.
Fiano
Il Fiano è presente nelle doc della Campania: Cilento Bianco, Penisola Sorrentina Bianco e Vesuvio Bianco.

L'azienda agricola Villa Diamante possiede circa quattro ettari di vigneto in località Montefredane, in provincia di Avellino, interamente coltivati a Fiano di Avellino.
Antoine Gaita può essere considerato un vero e proprio specialista di quest'uva. Figlio di minatori, dopo la gioventù trascorsa in Belgio, è ritornato nel suo paese natale per dedicare le sue cure maniacali a questo tipico e blasonato cultivar irpino. Attualmente produce circa 6000 bottiglie in due versioni: una solo acciaio ed una in barrique.
In campagna non vengono praticate né concimazione chimica né trattamenti fitosanitari sistemici o trattamenti parassitari. Solo il sovescio del favino nero del Vesuvio e l'impiego della poltiglia bordolese sono consentiti.
Rese particolarmente basse e uve vendemmiate tardivamente permettono di ottenere vini che, oltre a vantare una buona struttura e una notevole freschezza, dimostrano un grande potenziale di longevità.